28 Ott 2010
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di Marina

All’uscita dell’aeroporto sorridenti signori mi attendevano, sventolando un cartello con il mio nome di battesimo.
Che carini e quale tipica gentilezza orientale!!
Accompagnata, anzi scortata, verso le seriose buick nere, che dovevo scoprire in seguito sono di prammatica negli incontri ufficiali, mi accingevo al mio incontro al vertice.
Vaso di coccio fra vasi di ferro? Stiamo a vedere…

Dai finestrini oscurati della buick vedevo scorrere prati dal verde stanco che cercavano di resistere all’invasione urbana che dapprima in ordine sparso , e poi sempre piu’ definita , accumulava arroganti agglomerati di grattacieli alla ricerca di un’identita’. Alti e imponenti come a New York, ma con il tetto a pagoda, talvolta massicci e con grosse sfere di sovietica memoria , a chiudere le linee di incontro delle svettanti estremità. I cancelli all’ingresso del campus universitario furono spalancati con solerzia da guardiani in divisa mlitare, e la buick inizio’ a percorrere lunghi viali alberati , dove imponenti si affacciavano gli edifici di facolta’.

Era iniziata l’azione di forza subliminale tesa a mostrare la magnificenza della grandezza cinese a partire dalla quantita’ di metri cubi di cemento versato. Il tentativo di fiaccare il retaggio della cultura occidentale passo’ attraverso la visita di una sala conferenza di appena 3000 posti, una capienza globale di appena 60.000 studenti, varie sale multimediali con 60 pc in rete ciascuna, un teatro interno di 5.000 posti giusti, una biblioteca dal sistema avveniristico per il reperimento dei testi in nanosecondi e cosi’ via.
La voglia di dire, scusate, girare le spalle e fuggire fu bloccata da un irrefrenabile bisogno fisico…. accidenti al te’ e all’acqua che fanno tanto bene alla bellezza!!!

Uno lampo di terrore passo’ negli occhi dei miei accompagnatori, nasalita’ e gutturalita’ si scontravano e si intrecciavano in una dialettica sconcertata e senza fine. Infine ebbi accesso ai …..bagni????? No, latrine. In onore del passato militare di valorosi soldati della lunga marcia, questo era il momumento nascosto alla loro fedelta’ e alla loro semplicita’.

Perchè inserire comodi bagni puliti e disinfettati, quando era dovuto questo salto nel grande passato? Soffrire per diventare grandi , condividere per uniformare bisogni(in tutti i sensi)e aspettative per il grande salto in avanti, era questo il messaggio occulto?
Sara’, ma mi sentii piu’ forte nell’affrontare il tavolo della riunione dove 25 membri della grande università mi attendevano.

Il posto accanto al Presidente/ Rettore mi competeva, ero pronta ad iniziare.

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