06 Mar 2012
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linda merlini

di Linda

 

Oggi finisce la prima esperienza formativa fornitami dalla UET Roma, ed io non so se gioire del fatto che lunedì sarò di nuovo a lezione o se essere triste perché non potrò più far parte di quest’ambiente accogliente e folle che rappresenta l’ufficio di comunicazione e marketing nel quale ho lavorato in quest’ultimo mese. Il primo giorno che sono entrata qui non sapevo a cosa stavo andando incontro, ma immaginavo un ambiente formale nel quale mi sarei dovuta limitare a seguire gli ordini dei miei colleghi e nel quale avrei potuto prendere i miei primi contatti all’interno del mondo del turismo. La prima conclusione si è rivelata falsa, perché l’allegria mi ha accompagnata durante tutto il percorso e le persone che ho conosciuto qui mi hanno accolta all’insegna dell’informalità e del dialogo, spiegandomi ogni giorno qualcosa di nuovo, sia a livello lavorativo che personale. La seconda conclusione di conseguenza è stata più che vera, perché oltre ad aver avuto accesso a molti contatti che prima non conoscevo, ho avuto la possibilità di vedere il turismo sotto un punto di vista a me prima sconosciuto.

Cosa ho imparato in questo mio primo stage?
Rispondere a questa domanda mi risulta molto difficile, perché le nozioni che ora fanno parte della mia conoscenza sono qualcosa che va oltre un concetto qualsiasi definito in maniera precisa. Qui ho avuto la prova del fatto che il nostro settore è in continua evoluzione, che le persone che lo popolano sono accomunate dall’amore per la scoperta ma che spesso e volentieri devono mettere un po’ di passione da parte per affrontare le mille difficoltà che quotidianamente ci si scagliano contro. Qui ho imparato ad usare in modo proficuo la mia pazienza, le mie capacità di scrittura e soprattutto sono entrata realmente nell’ottica della soddisfazione del cliente, trovando sempre un compromesso tra la qualità del servizio e le richieste (a volte un po’ strane) del consumer.

Per finire ho avuto la conferma che il lavoro del reporter freelance è un obiettivo difficilissimo da raggiungere e sono tanti i bocconi amari da mandare giù nel tempo, ma nonostante questo non ho alcuna intenzione di arrendermi perché ero, sono e sarò sempre convinta che seguire la propria passione è l’unica via per arrivare ad essere soddisfatti di se stessi e della propria vita…che poi ci si debba adattare alle situazioni e alle persone è scontato, ma in fondo che vita sarebbe senza sacrifici?
Le cose facili non mi sono mai piaciute.

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