05 Apr 2012
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UETiamo,
diario di bordo del TPST – anno I, UET Roma

 


Comincia il racconto a puntate fatto dei ragazzi del TPST – Tecnico Polivalente Superiore per il Turismo.
Il progetto è quello di seguire il percorso della classe nel corso dei prossimi due anni che trascorrano con noi alla UET Roma.
I ragazzi hanno scelto un titolo per questo diaro (UETiamo), e il primo portavoce, Simone Tribuzio.

Prima di intraprendere il cammino universitario, ho frequentato le scuole dall’asilo fino alle superiori, tutte situate nella via principale della mia città, Via Roma.
Sarà una concidenza, sarà il fato, sarà per mano di una profezia Maya (dato che ultimamente vanno molto di moda), ma ora mi sto muovendo nella Caput Mundi!

Nel mese di ottobre è cominciato il primo anno accademico 2011-2012 del corso T.P.S.T.
Poco dopo aver messo piede nell’istituto, un membro dello staff mi dice di raggiungere l’aula large perché ci sarebbe stata la presentazione.
Una volta fatto l’ingresso nell’aula la direttrice ci ha illustrato il programma e le varie funzioni, compresa l’introduzione sull’esperienza dello stage.
Non appena ho messo piede nell’aula, cominciavo a sentire un’atmosfera che difficilmente di questi tempi si percepisce. Avete presente l’ingresso ad Hogwarts nella Sala Grande?
Ebbene si, sin da subito mi son trovato a mio agio con la classe.
Con il passare delle ricreazioni e delle pause pranzo, tra di noi si è instaurato un clima veramente piacevole, molti scambi anche culturali ci sono stati sin dall’inizio.
Tant’è vero che ci sono molti compagni provenienti da altre nazioni, e altri di origine straniera. Non mi ero mai immerso e sentito catturato così prima d’ora, come dalle sirene omeriche in un contesto multi-culturale, esperienze del genere le trovo estremamente stimolanti, non lo dico per carineria ma lo ritengo un dato di fatto.
Anche fuori la scuola si cerca sempre di passare i compiti al compagno che è stato assente.
Nerd, poliglotta, cinefili, una sinologa e molti altri elementi versatili compongono quella che è la nostra classe.


Abbiamo subito creato quel clima, perché ci siamo confrontati l’uno con l’altro, condiviso aneddoti e battute che soltanto per raccontarle non basterebbe neanche un libro. Tutto ciò ha contribuito per forgiare e plasmare una vera e propria “Classe”.
Questo è infatti uno dei motivi per cui ho scelto di frequentare questa scuola, e quindi di entrare a far parte del mondo nel turismo: avere relazioni con persone di ogni paese, dalla mentalità aperta, senza alcuna distinzione.

 

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