21 Mar 2012
di UET, in Parola ai docenti 0 Commenti
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Giovanni_Cerminara

 

Master Tourism and Hotel Web Marketing – UET Roma

Giovanni Cerminara
docente di Social media: Twitter e Linkedin

 

Sono cresciuto, per formazione e pratica, nel settore turistico. Laureato in Scienze del Turismo prima, dove ho appreso gli spunti sociologici ed antropologici del settore. Un percorso di studi terminato con un corso di alta specializzazione in Organizzazione di Eventi prima, e una Laurea in Economia del Turismo dopo.

Lavoro nel Web dal 2006: mi occupavo di analisi dei dati statistici e article marketing. Decido però di partire per Milano, dove ho lavorato per un importante multinazionale del travel occupandomi di marketing operativo, di gestire una parte del sito ed analizzare i dati statistici in modo da riuscire ad ottimizzare e quindi programmare insieme al resto del team le azioni da intraprendere. Nello stesso periodo riesco a prendere il brevetto di direttore tecnico di agenzia di viaggio, mai utilizzato ovviamente: la voglia di partire era tanta, e mi decisi per l’Austria dove ho frequentato l’Universtity of Applied Science di Krems an der Donau per circa un anno. Ed è proprio in Austria che ho aperto il mio blog, inizialmente si chiamava il Turismo che non Appare, con lo scopo di criticare (nel senso positivo del termine) l’operato della politica pubblica espressa in termini turistici.

La passione per il web marketing comunque mi spinse a far cambiare pelle al mio blog, cosÏ iniziai ad immaginare come la teoria turistica poteva aderire alla tecnologia. Di ritorno dall’Austria, le congiunture economiche, il flop dei derivati e della finanza in genere ci stava spingendo verso una delle più importanti recessioni che la storia abbia mai visto.

Il settore turistico, altamente frammentato, capì che non si stava sgretolando, ma rimodellando in maniera naturale verso nuove logiche ed opportunità. Decidemmo insieme ad un collega di creare un seminario: Turismo tra Crisi e Sviluppo (il cui logo era un ideogramma cinese che rappresenta la crisi intesa anche come opportunità): invitando importanti player del mondo dell’hospitality, del travel e del web marketing.

Personalmente parlai degli strumenti web 2.0, che sarebbe stata la mia passione ed il mio lavoro. Continuando in questa direzione, riuscii ad essere selezionato come blogger per importanti eventi di web marketing turistico, dove ho avuto la possibilità di stringere rapporti e confrontarmi con diverse personalità.

Ho preso parte a diversi progetti, di natura formativa sia in aula che attraverso pubblicazioni, ed operativa per progetti di natura pubblica e privata. Attualmente ho pubblicato un ebook su Twitter per il mondo dell’Hospitality, all’interno della quale si discute dello strumento e di come esso ben si allinea con i nuovi approcci di marketing turistico, curo una rubrica che concerne le tematiche della distribuzione alberghiera all’interno di un noto sito turistico, e scrivo sul mio blog personale di web marketing e social media applicati al turismo.

Concludo dicendo che nel web vale più un’ intuizione che l’esperienza, altrimenti non ci sarebbero oggi nè Google, nè Facebook, i cui fautori erano (e tutt’ora sono giovanissimi). Il settore turistico invece ha bisogno di essere studiato in molte delle sue variabili: psicologiche, antropologiche, sociologiche, economiche, per capire che pieghe sta prendendo, e quindi immaginare dove la tecnologia, e quindi il web stia andando.

Il mio motto è:

WEB IN TOURISM TOURISM IN WEB!

 

 

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