29 Ott 2012
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orlando_silvia

post di Silvia Micheletto
TPST II Anno – UET Roma

“C’era una volta una bambina, che imparò a volare prima che a camminare”.

 

Se la mia vita fosse una fiaba, inizierebbe così. Feci il mio primo viaggio all’età di 3 anni. Ricordo ancora quei soldatini dal buffo cappello muoversi meccanicamente davanti a Buckingham Palace. Io mi ero arrampicata sulle spalle di mamma, per vedere meglio. Da quel giorno in poi, viaggiare è diventato il mio pane quotidiano. Prima di andare a dormire, non c’era fiaba che reggesse il confronto con i racconti dei viaggi di mia madre. Sul muro della mia camera, vicino al poster dei Backstreet Boys, appesi una gigantesca cartina politica del mondo. Accanto all’immancabile “Cioè”, nella libreria iniziarono a collezionarsi guide turistiche. Ogni occasione era buona per viaggiare, anche se solo con la fantasia. Ed ecco che, dopo viaggi studio, stagioni di animazione e lavoretti collezionati solo per avere la possibilità di vedere posti e culture nuove, una mattina come tante, dopo solo pochi mesi di scuola, la dott.ssa Anita De Marzo, coordinatrice didattica di UET Roma, entrò in classe dicendoci della possibilità di poter svolgere il nostro stage estivo lavorando presso Walt Disney World ad Orlando, in Florida.

 

“Io ci devo andare”, fu ovviamente il mio primo pensiero.

Un sogno, l’occasione che aspettavo da una vita. E così, dopo un colloquio a Parigi e non poche peripezie per ottenere carte e documenti necessari, il 5 Giugno partii per questa avventura. Non posso certo raccontare tutta la mia esperienza, perché credo finirei per pubblicare un libro! Ma voglio raccontare ciò che questo stage mi ha insegnato.

 


Ho imparato a confrontarmi con una realtà lavorativa vera e propria, al di fuori dai confini nazionali, dove cultura, tradizioni e stile di vita sono differenti dai miei. Ho imparato umilmente ad ammettere i miei limiti e a chiedere aiuto per poterli superare. Ho imparato a non mollare mai, nemmeno di fronte alle difficoltà di un lavoro stressante fisicamente e psicologicamente, difficoltà accentuate dal fatto di trovarsi in un paese straniero, da sola, dove nessuno parlava la mia lingua. Ho imparato la tolleranza verso il diverso, ho imparato che è necessario provare a capire prima di giudicare. Ho imparato che dopo tante sconfitte, la tenacia ti porterà sempre e comunque alla vittoria. Queste cose non si studiano sui libri, né possono essere insegnate. Vanno semplicemente apprese attraverso le esperienze del proprio vissuto.

Per questo sono infinitamente grata alla UET,Roma che mi ha fornito gli strumenti necessari per poter crescere non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche personale.

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