19 Lug 2012
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Fata Morgana-reggio 6

I primi raggi di sole si intravedevano dalle fessure delle tapparelle, si capiva che sarebbe stata una giornata calda.

—fotografie di Federica Lombardo
post di Sandra Lombardo

Avevo voglia di uscire e camminare nonostante fosse ancora mattino molto presto.

La strada per raggiungere il lungomare era breve, appena uscita dal portone di casa si respirava un’aria piena di salsedine ed il venticello tipico dello stretto mi accarezzava il viso. Il primo tratto di strada era pervaso da un odore di glicini in fiore che si univa all’aria salmastra:un profumo che mi sarebbe piaciuto indossare.

Giunsi sul lungomare.
Adesso l’aria salmastra si mischia alla zagara appena fiorita.

Il mare era piatto e di un colore trasparente, veniva voglia di immergersi immediatamente.

Tutto è fermo, la vita stessa sembra non avere respiro.

Camminavo scalza sulla spiaggia e raccoglievo sassolini bianchi quando intravidi delle pietre piatte ideali da lanciare a filo d’acqua e farle rimbalzare con più saltelli, era un gioco che avevo imparato a fare da bambina.

Una luce pura attraversa l’aria tersa. Non un filo di vento a sfiorare la pelle.

Il primo sasso solo tre saltelli, il secondo sasso solo due saltelli. Strofinai forte il terzo sasso, piatto, tra le mie mani. Il rito voleva che lo riscaldassi con l’alito caldo per dargli maggior forza, volevo almeno sette saltelli. Il sasso iniziò a scivolare sull’acqua, lentamente, tanto lentamente che non credevo potesse andare oltre il terzo saltello.

Dopo il terzo cominciò a prendere velocità ed arrivò al settimo salto planando su qualcosa che a distanza sembrava una pietra bianca. L’urto con la pietra fece ribollire l’acqua e dai cerchi concentrici cominciò ad uscire qualcosa di biancastro ed abbacinante, il vapore, che sembrava esalare dall’ acqua, prese a dissolversi nell’aria ferma.
Improvvisamente davanti a me la città con le sue case, le persone affacciate alle finestre, le auto, le strade, i giardini, le montagne, gli agrumeti con i limoni appesi e pronti ad essere raccolti.
Davanti a me.

Entro lentamente dentro l’acqua e comincio a nuotare tra le persone che passeggiano con i loro cagnolini, gli autobus con i passeggeri, i treni che corrono sulle rotaie, gli aranceti carichi di zagare profumate.

E’ un incanto.

Incanto è una parola che mi è sempre piaciuta.

Piccola nota di disincanto –Nello Stretto di Messina, in particolari condizioni atmosferiche, si può osservare il fenomeno della Fata Morgana, fenomeno rilevabile anche nell’isola di Favignana, in Islanda grazie alla straordinaria limpidezza dell’aria, ed in tutte le località dove si possono verificare delle condizioni metereologiche tali da consentire un indice di rifrazione tra i vari strati dell’aria tali che possa far apparire il miraggio. Si manifesta anche sul lago di Ness in Scozia da cui il famoso “Mostro di Loch Ness”, nel lago Manitoba (Canada) e nelle valli innevate.

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