14 Mar 2013
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Matteo Patrizio

– Foto e Testo di Matteo Patrizio

Lo so! Sembra l’urlo di un regista che dichiara la riuscita di una scena alla quinta volta, però questa frase calza a pennello per quella che è stata la mia esperienza presso la Uet Roma. Ma forse è meglio andare per gradi e spiegare il tutto dall’inizio.

Ad ottobre 2011 ho iniziato a frequentare il Master in Direzione delle Strutture Ricettive ed Alberghiere alla Uet Roma. I mesi si sono susseguiti in rapida successione tra lezioni, chiacchiere, risate, scherzi e uscite con i miei colleghi di corso.

Quando arrivò il momento dell’orientamento per lo stage, devo dire che in realtà ero un po’ confuso: ero indeciso se fare uno stage al ricevimento o presso l’ufficio congressi ed eventi. La scuola si mise subito in contatto con varie strutture per organizzare lo stage in uno di questi due settori.

Arrivò il giorno del mio primo colloquio per lo svolgimento dello stage. Dire che ero nervoso è un eufemismo. Anche se si trattava di un possibile stage l’ansia c’era in quanto dovevo cercare di far colpo su colui o coloro con cui avrei dovuto sostenere il colloquio.

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Purtroppo il feedback che ricevetti alcuni giorni dopo non fu positivo: mi dissero che non avevo le qualità che ricercavano. La stessa cosa accadde altre tre volte. Mi dissero per ben quattro volte di no! Ed essendo sinceri, la cosa mi dava prima di tutto molto fastidio e, inoltre, iniziavo ad essere un po’ abbattuto. Naturalmente lo staff della Uet continuava a cercare strutture presso cui fare lo stage e cercava anche di tirarmi su il morale (e di questo devo gliene sono davvero grato!!!).

Poi, un giorno, mi sembra che fosse un giovedì, ricevetti una chiamata dalla scuola con la quale mi dicevano che il mio curriculum era piaciuto e che avrei iniziato il lunedì successivo senza neanche che facessi il colloquio. La cosa mi lasciò ti stucco. Non pensavo che la notizia dell’inizio dello stage mi sarebbe arrivata così all’improvviso. Il mio sollievo fu immenso. E fu così che il lunedì seguenti iniziai il mio stage di tre mesi.

E devo dire che questo stage mi ha insegnato davvero molto: ho imparato a confrontarmi con una realtà lavorativa molto diversa da quella con cui che ero abituato. Ho imparato ad ammettere i miei limiti e a chiedere aiuto per superarli e andare avanti nel lavoro. Ho imparato a sbagliare, ammettere di aver sbagliato, chiedendo aiuto per poter porre rimedio ai miei errori. Ho imparato a non arrendermi, neanche nelle varie difficoltà. Ma ho imparato soprattutto una cosa. Ovvero che dopo tante sconfitte, la tenacia ti porta alla vittoria. Considerando anche il fatto che dopo quello stage arrivò un contratto di lavoro presso la medesima struttura.

Di tutto ciò devo ringraziare la Uet Roma, ma anche quelle persone che mi hanno detto di no!!!

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