17 Gen 2013
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receptionist of the year

Ogni anno l’AICR – Amicale Internationale des Sous-Directeurs et Chefs de Reception des Grands Hotels – organizza il contest internazionale “Receptionist of the Year • David Campbell Trophy”, che si svolge prima a livello nazionale, per poi premiare il miglior Receptionist Hotel di categoria superiore nel mondo.

Da qualche anno ormai la dott.ssa Anita De Marzo, coordinatrice della didattica di UET Roma, partecipa come giurato alle selezioni nazionali. In occasione della Premiazione Internazionale, che quest’anno avrà luogo nella nostra capitale, la presenza di UET Roma e quindi della dott.ssa De Marzo, è stata richiesta anche per la selezione internazionale.

Per saperne di più abbiamo intervistato il dott. Andrea Pinchetti, Revenue e Reservations Manager del Crowne Plaza di Roma, e formatore UET.

D: Cos’è l’AICR?
R: L’AICR è un’amicale nata nel 1964 in Francia, che si sviluppa prima in Costa Azzurra e poi su Parigi, per poi coinvolgere altri paesi nel mondo. Oggi ci sono 14 sezioni dalla Nuova Zelanda a Bali a Singapore; in Europa abbiamo tra gli altri paesi, Italia, Svizzera, Regno Unito, Germania, Spagna, Repubblica Ceca. L’associazione si occupa di sviluppare collaborazioni tra i direttori d’albergo, attraverso uno scambio di esperienza e di best practicing.

D: Come nasce il contest “Receptionist of the Year”?
R: Il concorso nasce prima su Parigi, su iniziativa di David Campbell Capo Ricevimento dell’Hotel Ritz di Parigi poi in tutto il mondo, e mette in competizione i migliori receptionist, che vengono messi alla prova su una situazione di lavoro concreta: una simulazione fatta con attori che aiutano a testare lo spirito d’iniziativa e la capacità d’interagire con il cliente e con l’albergo.

Nasce dalla volontà di far crescere in maniera professionale i segretari di ricevimento che saranno i futuri capi ricevimento, e per stimolare la voglia di crescita. Un esempio che ci fa molto piacere riportare: nel 2001 vinse una ragazza svizzera che oggi è diventata vicedirettore, e quest’anno abbiamo il suo receptionist, che partecipa al contest e che verrà premiato come vincitore.

D: Il training, le prove sul campo dunque servono e funzionano?
R: La formazione sul campo funziona, meglio all’estero che in Italia, ma è comunque fondamentale.

D: Come conosce UET?
R: Sono formatore da anni per UET come docente di front office. In uno spirito di consolidamento di un rapporto reciproco di stima, ho coinvolto la dott.ssa De Marzo, che partecipa ogni anno come giudice alla competizione italiana con grande entusiasmo e competenza, quindi quest’anno abbiamo il piacere di averla anche alla manifestazione internazionale.

La nostra Olga Velceva l’anno scorso ha vinto la International Competition (è la young receptionist più brava del mondo).

Al momento Olga lavora in un 5 stelle a Dubai: alla fine del suo percorso TPST fatto due anni fa alla UET di Milano, l’ultimo stage si è trasformato in un lavoro e poi ha cambiato andando appunto a Dubai.

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