Lo stage è parte integrante della formazione UET e consente agli studenti di applicare le acquisizioni teoriche alle diverse attività del settore turistico.
Lo stage rappresenta un momento molto importante della formazione, in quanto offre la possibilità di confrontarsi con la realtà operativa che caratterizza le diverse professioni, rendendo tale esperienza unica ed immediatamente spendibile sul mercato del lavoro.
Per questa ragione la UET dedica particolare attenzione alla selezione delle aziende disponibili ad accogliere gli stagisti, verificando che il tipo di esperienza offerta sia coerente con gli obiettivi formativi di ciascun corso. A tal fine ogni allievo sostiene un colloquio individuale di orientamento con la Direzione UET al fine di individuare il settore più idoneo e congeniale in cui svolgere lo stage.
La UET si occupa poi di tutti gli aspetti organizzativi, ovvero di contattare i responsabili delle aziende, definire il progetto di stage e predisporre tutta la documentazione prevista dalla legge per lo svolgimento dei tirocini formativi.
La durata dello stage varia in relazione al corso seguito e va da un minimo di 10 settimane ad un massimo di sei mesi.
Una volta avviato lo stage, gli allievi vengono costantemente monitorati per assicurare il buon andamento dell’esperienza formativa e al termine ciascuno riceve dall’azienda una scheda di valutazione sulle attività svolte
Il tirocinio formativo più comunemente detto in lingua francese stage, indica un'esperienza di durata molto variabile, allo scopo principale di apprendimento e formazione. Lo stage consente sia di inserirsi in un'attività lavorativa sia di acquisire competenze professionali, ma può svolgere anche solo una funzione di orientamento per comprendere e scegliere consapevolmente il lavoro futuro.
Lo stage può essere offerto da aziende private, enti pubblici, organizzazioni no-profit.
Ci sono diversi modi di regolamentare lo stage in alcuni paesi si configura una retribuzione per la prestazione lavorativa mentre in Italia la copertura assicurativa antinfortunistica è l'unico onere dell’ente promotore.
In Italia, il contratto di stage viene regolato dalla legge 196 del 1997 così come integrata dalla legge 30 del 1996 (cosiddetta Legge Biagi).
La legge specifica gli obiettivi formativi che il periodo di stage si prefigge, la durata del rapporto, il nome del tutor interno all'azienda che seguirà lo stagiaire/stageur, la modalità con cui lo stage verrà condotto dall'azienda: i compiti che dovranno essere svolti, l’orario da rispettare, l'eventuale rimborso spese o le agevolazioni se previste.
Secondo la legislazione italiana, lo stage non è in alcun modo considerabile come un rapporto di lavoro subordinato, e questo spiega il motivo per cui non è obbligatoria la retribuzione degli stagisti (anzi, per legge essa è vietata e i soldi eventualmente percepiti dallo stagiaire/stageur vengono concessi a puro titolo di rimborso spese) e l'inesistenza dei minimi contrattuali. Lo stagiaire/stageur non matura né ferie né permessi, né ha diritto a periodi di malattia. Periodi brevi di ferie o permessi possono essere concessi dal tutor previa richiesta dell'interessato.
Lo studente della UET è tenuto ad informare ed a confrontarsi con il responsabile dell’organizzazione dello stage, indicato dalla scuola stessa, per chiarire ogni aspetto che possa essere motivo di dubbio per il sereno prosieguo del periodo formativo all’interno dell’azienda ed organizzato e proposto dalla UET.
Lo stage previsto dai corsi UET ha una durata massima di 6 mesi.